Siamo sotto attacco. Che si sappia. Non c'è modo di difendersi, se i promo di questi obbrobri televisivi (e anche cinematografici ahimè) ci si propongono anche durante i Simpson, CSI e le partite di calcio. Non c'è scampo. Se fossimo in un film di
John Carpenter, e il cielo sa quanto vorrei che fosse così, squadroni di automi di diverse fazioni si fronteggerebbero in ogni dove per celebrare il sacrificio ai signori dell'annullamento dell'individuo nel nome dell'uniformità. E un eroe con caschetto biondo tinto proverebbe a salvarci tutti, andando alla riscossa folle e perdente contro eserciti di automi. Gli automi sono loro, i teenagers mascherati da eroi. Improbabili. Da dove vengono? Cosa vogliono? Perchè? Andiamo con ordine... Anzi, prima di fare ordine, mi preme premettere: clicchi immediatamente sulla crocetta in alto a destra sul browser chi si aspetta, o comunque pensa che ah, ai miei tempi i programmi per ragazzi erano un'altra cosa, ah noi avevamo
Orzowei e
Goldrake, altro che vampiretti froci. Ecco, chi pensa di trovare qua una cosa del genere, prego si accomodi. Come quegli orribili filmati messi da qualcuno su youtube e poi condivisi all'impazzata dal gregge di facebook (il male di facebook è il gregge, non lo strumento) sul come eravamo, cosa facevamo, avevamo il telefono a gettoni. E sticazzi. Ecco, premesso questo andiamo con ordine. La prima serie che mi viene in mente, orientata verso questo squallore teen, è una (non ricordo il titolo) che parlava del giovane
Indiana Jones. Il quale con il suo gruppetto di nerds sfigati andava a sfidare maledizioni in aulee museali ricoperte di polvere e noia. Ma ancora non siamo al misfatto. La mia memoria fa un balzo e arriva, molti anni dopo, a quell'orrore di
Smallville. Trattasi non altro che delle avventure di Superman da teenager. Una roba brutta, davvero, in cui il capostipite di tutti i supereroi viene umiliato e offeso dalle dinamiche tipiche del college drama americano. Un crossover terrificante tra
Beverly Hills,
Dawson Creek,
Dinasty,
Beautiful e gli eroi
Marvel.
Fino ad arrivare alla
saga dei vampiri sfigati. No non voglio parlarne ancora, perchè c'è altro da aggiungere. Basti ricordare che le misavventure (non è un refuso) di Bella e quella specie di vampiretto anemico di cui non ricordo il nome, per fortuna, è diventato lo spauracchio dei genitori costretti ad accompagnare mandrie di figli esaltati e bulimici. Ma non finisce mica qua. No. Cazzo no. Arrivano in tv, una dopo l'altra, serie che smontano i miti dei mostri, supereroi, creature immaginifiche per farne dei poveracci. In
True Blood orde di vampiri e lupi mannari si fanno la guerra tra tormenti amorosi per le grazie di una tizia che aveva iniziato benissimo facendo la mutante nel primissimo X-Files e si è ridotta a pulire la bava rosso-ematica dell'amato esangue.
The Walking Dead mortifica, come se ce ne fosse bisogno, gli Zombie. L'ultimo arrivato, che annuncia disgrazie fin dal titolo,
Teen Wolf, è il rifacimento in serie di un'ottima commedia con
Michael J Fox che si trasformava in lupo mannaro satirico. Qui di satira non ne è rimasto nulla, solo struggimenti noiosi da teenager insicuri. Sull'onda di questa marea nera anche eroi assoluti ne fanno le spese, come il lamentoso
Spiderman delle ultime uscite cinematografiche (pensa se uno con quella faccia può fare Spiderman...). Cosa si salva? Non lo so, i vampiri, i mostri, i serial killer sono tra i migliori protagonisti della letteratura e del cinema degli ultimi due secoli. Andare a recuperarli sarebbe un'istigazione al ritornare e rimpiangere il come eravamo. Che da premessa a questo punto è illegale. E meno male. Non si può sempre guardare indietro. Ci rimangono i
Batman pippotici (sì, conio pure neologismi trash) di Chris Nolan, e i vendicatori che stanno per arrivare in massa (
Wonder Woman,
Thor,
Capitan America & company). Mal che vada, c'è il sequel del più brutto film dell'anno scorso, quel
The Expendables (I Mercenari in italiano) che ci ha fatto rabbrividire, ma purtroppo c'è di peggio. Per il secondo episodio, in uscita la prossima estate,
Sly ha messo insieme:
Bruce Willis,
Arnold Schwarzenegger,
Jean-Claude Van Damme,
Chuck Norris,
Scott Adkins,
Liam Hemsworth,
Novak Djokovic,
Jason Statham,
Dolph Lundgren,
Jet Li,
Terry Crews e
Randy Couture. Il tramonto dei morti viventi.