se ne sentiva proprio la mancanza...
5 Gennaio 2016
Cose strane accadono nell'orlo esterno della galassia. Ad esempio, History Channel ha finalmente mandato in onda qualcosa di intelligente (De Gustibus, ne parleremo), e perfino Mediaset ha prodotto un bel documentario! Ed è di questo che qui si parla.
Il 16 dicembre scorso alle ore 19, mentre le mie chiappe si accomodavano sulla poltroncina del cinema per vedere The Force Awakens, il canale Iris - che conosco solo di nome perchè io guardo solo Sky - trasmetteva "Star Wars tra realtà e immaginario", che non è il titolo di una tesi di laurea ma il viaggio di Stefania Carini tra appassionati, addetti ai lavori e personaggi parecchio strani che pur non avendo niente a che fare con Disney o Lucasfilm hanno fatto di Star Wars una passione e uno stile di vita.
Già, ritorniamo sempre lì. Star Wars non è solo un evento cinematografico, è qualcosa che è entrato nell'immaginario di persone comuni a tal punto da lasciarne una profonda impressione, modificandone lo stile di vita.
Gente che va scovando su qualsiasi tipo di mercatino elementi di abbigliamento per sembrare uno stormtrooper, o Boba Fett o la Principessa Leia. Registi indipendenti che ispirandosi alla saga di Star Wars producono lungometraggi ambientati nel mondo della forza. Appassionati di ogni tipo che amano Star Wars e hanno qualcosa di interessante da dire. E anche il suo creatore, George Lucas, di cui vengono proposti alcuni spezzoni di intervista prima che desse di matto e cominciasse a piagnucolare contro la Disney perchè gli ha tolto di mano il giocattolo.
Dietro tutto questo, la mano ferma e lo sguardo attento di Stefania Carini che, attenzione attenzione, non si vede mai, non se ne sente la voce. Sembra quasi non esserci. Sembra, appunto. Perchè il modo in cui tutti gli interventi sono incastonati l'uno con l'altro costruisce una storia che si fa seguire con interesse, pur senza metterci il faccione in primo piano.
Al contrario di quanto accade con la quasi totalità dei "giornalisti d'inchiesta" che amano comparire in controcampo mimando espressioni di volta in volta contrite o interessate o perfino intelligenti mentre la voce dell'interlocutore si perde ovattata nella mente di chi guarda, Stefania si eclissa, non ci mette la faccia e nemmeno la voce. Ci mette la testa però. Cosa di cui avremmo tutti bisogno.
La forza scorre potente in lei!