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Pubblicato da Giuseppe Catalano

Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno (dell'onanista massimo)

 

Abbiamo tutti un amico, come dire, fanfarone. Cioè, che termine buonista... Quello che la spara sempre grossa, quello che non ce la fa a tenersi. Quello che in ogni discorso che si fa, lui rilancia sempre. Quello che appena dici, che so, che vuoi comprarti l'iphone, lui dice che però quello che ti consiglia lui è meglio, e magari costa meno. Insomma, un amico rompicoglioni. Però è nostro amico, ci sta simpatico, gli vogliamo bene e al limite, nelle situazioni più noiose, gli diciamo: ora basta, non rompere i coglioni! E allora lui sta zitto, sa che ha esagerato, e la cosa finisce lì. Ce l'abbiamo tutti, e chi più chi meno lo tolleriamo.

Ma un emerito sconosciuto, anzi no, uno che potenzialmente ha già di tutto per poterci stare sulle palle, perchè è famoso, perchè è ricchissimo, perchè fa una vita che tutti noi ci sogniamo, ecco, uno così, perchè dovremmo sopportarlo?

Per esempio, caro Chris Nolan, perchè mai dovrei stare seduto per tre ore al cinema a guardarti mentre ti fai le più grandi e noiose pippe che l'umanità ricordi?

Batman, l'ultimo uscito, il Cavaliere Oscuro che ritorna, è un esercizio di onanismo al di là di qualsiasi umana sopportazione. Eppure ci era piaciuto nei primi due 'episodi'. A me, personalmente, molto più nel primo, seppur vessato dal doppiaggio infame di Claudio Santamaria. E visto che ci siamo, parliamone. La scelta ricorre anche negli altri due episodi. In quest'ultimo poi sembra di sentir parlare giovanotti. 'Fei belliffima', non lo dice, ma lo si aspetta da un momento all'altro. Che in Lorenfo, a chi più a chi meno, può anche suscitare simpatia. Ma un supereroe con la zeppola, e dai!

Il primo episodio, Batman Begins, dicevamo ci era piaciuto, e anche molto. Il secondo, seppur con un glorioso Jocker interpretato da un Heath Ledger shakespeareano, aveva già quei preamboli di accartocciamento su se stessi poi trionfati in Inception, ma ne abbiamo già parlato. Qui, l'onanismo è totale. Manca il cattivo, c'è solo il male, quello assoluto, che si autodefinisce necessario, ed è senza tempo, tanto che il tempo pare non debba passare mai. Il ritmo è monotono, la suspence non può essere costante per quasi la totalità del film. Non c'è la dialettica dei personaggi. Cazzo come parlo bravo. Insomma, sto cazzo di Chris Nolan si è convinto di essere un bravo regista, anzi no, di più, un cineasta, un autore. E ce la scoppola con le sue pippe allucinanti. Ma poi nei trailer a me pareva che ci fosse un cattivo cazzuto. Invece no. E' uno orribile, senza volto, con una maschera che gli occupa tutto il viso e non si capisce mai che faccia abbia, il chè leva già molto del suo eventuale fascino. Poi è vestito veramente come un tamarro montanaro e fa veramente una fine del cazzo, senza pathos. E si potrebbe andar giù pesante a criticare qua e là elementi vari di questo film, e sicuramente orde di  fan accecati e sfegatati verrebbero a contarci i peli dicendo che è tutto voluto. Appunto! Voluto! Ma chi se ne frega della parafrasi della realtà! Della metafora della situazione economica! Della lotta di classe estremizzata e banalizzata a ricchi contro poveri, che manco Robin Hood. Ecco, appunto, banalizzato. Qualsiasi spunto in questo film è banalizzato all'inverosimile, rendendolo insulso. Ovvero, il bravo Nolan invece di prendere la realtà e trasformarla in fumetto ha la pretesa di trasformare il fumetto in realtà, di traslare (se uso ancora ste parole del cazzo sparatemi) il linguaggio della comunicazione moderna in ambiente fumettoso, sfregiando la storia e i personaggi. Con un Bruce Wayne ridotto a imberbe piagnucoloso che ha perso la sua Rachel che manco lo Spiderman di Tobey Maguire...

Un film che vorrebbe strizzare l'occhio a centomila cose, ma di occhi ne abbiamo solo due, non centomila e uno.

Un pippone irrimediabile con richiami paraculi a tutto quello che c'è oggi in giro, basta accendere un qualsiasi telegiornale. No non uno qualsiasi, ma uno credibile, ce ne sono, se saltate i primi 10 canali del vostro telecomando. E quindi la jihad, anonymous, gli hacker, i terroristi di ogni tipo con il loro carico di giustificazioni inappellabili, i tribunali sommari, le esecuzioni pubbliche, le fosse comuni, i brogli elettorali, le speculazioni economiche, la democrazia... Ma che cavolo c'entra tutto questo con Batman? Nolan, non sei Frank Capra, e nemmeno Robert Altman. E poi sto finale che più orribile non si può, insomma. Ma che cazzo! Nolan, sei ricco e famoso. O rimani chiuso nel tuo cesso a Hollywood a smanettarti in privato o cresci e vai a donne. Ma non costringerci all'ostentazione della tua masturbazione, che pensi di averlo pure grosso, ma non è niente di che...

Unica menzione d'onore (qualcuno suggerisce, visto l'argomento, 'minzione') per la nuova Catwoman, Anne Hathaway, un gran bel vedere!

 

 

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