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Pubblicato da Giuseppe Catalano

 

Siete una massa di retrogradi, nostalgici del vecchio, desiderosi dell'ovvio e terrorizzati dal nuovo. Ce l'ho con voi, con quelli che ogni volta che esce una cosa nuova dite 'è meglio quell'altra', oppure 'quando ce l'avevo IO ancora tutti gli altri non sapevano che era', che sono cose diverse ma motivate dalla stessa base: delegittimare. Non si sa bene per quale contorto e perverso meccanismo della psiche, dovete sempre delegittimare tutto. Succede qualcosa? C'è subito qualcos'altro di oscuro e intellegibile dietro. Intellegibile per tutti ma non per loro. Le torri gemelle? Le ha buttate giù la Cia. I Blur fanno un nuovo disco? Eh ma vuoi mettere i primi dischi... I Cure fanno un concerto da amarcord con ciprie e belletti di 40 anni fa? Eh ma ai nostri tempi... Esce al cinema il nuovo The Amazing Spiderman? Eh ma quello di Sam Raimi... Ma quello di Sam Raimi cosa? Quello con quell'attore dalla faccia buona per pubblicizzare pannolini in Nord America? Quello che sembra il vostro compagno di scuola che non studiava mai, ma non parlava mai, e non prendeva brutti voti perchè c'era in classe un gruppo di facinorosi che abbassavano la media? Quello che piange in continuazione e ha paura perfino della propria stessa ombra? Ok, il personaggio può essere perfino utile in qualche rappresentazione, sebbene non riesca a immaginarne una, ma ci sarà. Ma mi spiegate come fa il suddetto a interpretare l'Uomo Ragno? E siccome so già che state formulando qualche commento acidello e piccato da pubblicare, aspettate un attimo, che ve lo spiego io perchè Tobey Maguire non può, non ha potuto e non potrà mai essere Spiderman. Semplicemente perchè non è lui. Spiderman non è una fighetta da Twilight che rimugina ore prima di dare un morso. Spiderman non è un aspirante ballerino cantantino stonatino e semidinoccolato di Glee. Non è uno che si fa le paranoie. Il vero Spiderman è uno sbruffone, uno che ha sempre la battuta pronta, un cazzone con i superpoteri, un maschio alfa. Non di certo un metrosexual. L'altro, quello scuro in volto, poco propenso alla socialità, quello che si muove solo di notte e poi sparisce, quello che sta nell'ombra, ma è supercazzuto pure lui, mai una lacrima, è Batman. Ma questo è un altro discorso. Se non avete mai letto i fumetti dell'Uomo Ragno, se non ne avete mai visto i cartoni animati, se non sapete chi è l'Uomo Ragno, allora ok, continuate a lamentarvi.

The Amazing Spiderman non è certo un capolavoro. Ma, a parte lo schieramento delle tifoserie, e a parte il fatto che qui finalmente Spiderman è Spiderman e non un piagnone da consultorio familiare, ci sono le scene d'azione molto divertenti e un modo aggiornato ai tempi di affrontare la lotta tra il bene e il male. Non sono opposti nemetici, ma convivono fianco a fianco, sono due aspetti del mondo. E non sono uno l'assenza dell'altro, sono entrambi presenti e sviluppano insieme la trama, la storia dei personaggi, l'evolversi del racconto. La trama, rispetto alla storia originale, ha subito qualche variazione. Ma non è un remake, i fighetti lo chiamano reboot, ci può stare. La tipa poi non è più Mary Jane che, diciamolo, ci è sempre stata sulle palle. E' Gwen Stacy, figlia del capo della polizia (e qui torniamo a Batman) nonchè superfica. C'è lo spirito irridente del protagonista, che in tutte le scene in cui rischia la vita fa uno sberleffo al suo avversario. Proprio come fa Spiderman! E c'è poi la ricerca della verità sui suoi genitori. Che non si è mai saputo che fine avevano fatto, ma qui si apre qualche barlume di speranza di poterlo venire a sapere in uno dei prossimi film. Vedremo.

Ma per noi no, non va bene. Troppe novità, era meglio quello di Raimi, perchè ormai l'abbiamo accettato, lo abbiamo visto e rivisto in tv, ormai ce ne siamo appropriati, e non siamo disposti al nuovo. Perchè siamo un popolo di nostalgici, del si stava meglio quando si stava peggio. Ecco, alla fine l'ho sparata pure io la banalità. Ma la colpa non è mia, no. Mai. E' che questo film non è una roba per vecchi.

 

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