Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

Pubblicato da Giuseppe Catalano

'Faccio cinema di intrattenimento, miro a strappare una risata, non mi curo dell'inquadratura'. Ecco il credo cinematografico di Checco Zalone, il cui ultimo film sta facendo soldi a palate. Bravo Zalone bravo. Ecco come si fanno i soldi. Il cinema, però, lascialo a chi lo sa fare eh. Sei bravissimo, è fuor di dubbio. Sai fare le imitazioni, sai fare le macchiette, sei addirittura allegorico e in più sai suonare molto bene. Sapessi recitare potresti anche fare l'attore. Purtroppo non è così. Se poi si pretende di fare il cinema tout-court... Io sto film non l'ho visto, sia chiaro. Ma mi sono imbattuto nel precedente Cado dalle nubi. Che cagata. E tu, Gianni Canova, che sei bravo e pure simpatico, e l'hai ospitato in una trasmissione marchettona di Sky Cinema, embè e che si lasciano le redini della conduzione in mano all'ospite? No, Gianni, non si fa. E quel pubblico che si spreme per ridere a qualsiasi azione di Checco, pure se si asciuga una goccia di sudore scoppia una risata fragorosa. Così poi quando fa qualcosa di veramente comico viene assorbita nel mare calmo e piatto della risata registrata live. Caro Checco Zalone, che dici di ispirarti al cinema di serie b degli anni 70 e 80, allora sai anche che allora quei film si facevano a basso budget, e non erano certo campioni di incassi ai botteghini, tranne qualche raro caso, e hanno avuto successo successivamente grazie ai passaggi tv in seconda e terza serata, diventando poi fenomeno cult. E allora, anche loro, sì, sono stati massacrati dalla critica. Forse ingiustamente, è vero, ma non tutti. E adesso, al film che fa soldi a palate, apporre perfino una cifra estetica come se fosse premeditata... Ma per piacere!
Caro Zalone, tu sei bravo, molto bravo, e stai rappresentando un'allegoria intelligentissima della nostra società. Lo dice benissimo qui Pierluigi Battista. Chi non sapesse chi è Pierluigi Battista cambi canale.
Dunque sei bravo dicevamo, se non chè, ho l'impressione che ti piaccia così tanto la tua allegoria, che ti ci stai crogiolando. E' giusto, eh, ci mancherebbe, figuriamoci se la cosa che all'improvviso ci regala fama successo e soldi non ci gratificasse. Però, caro Medici, lascia da parte le giustificazioni teoriche del tuo successo cinematografico. La gente va al cinema per farsi una risata, è vero. Ma perchè, visto che stai sbancando, non dedicare un minimo delle risorse anche alla tecnica cinematografica? Un'inquadratura non costa molto sai? E il successo di buona parte dei b-movies che citi a tuo modello è basata proprio su una buona tecnica cinematografica. Sia nel riprendere Nadia Cassini dal buco della serratura, che nei folli inseguimenti di Maurizio Merli, le inquadrature, i movimenti di macchina, il montaggio, sono sopraffini. Roba con cui sopperire anche alle mancanze recitative, caro Zalone.
Nel prossimo film, se proprio dovrai farlo, cerca di metterci dentro qualche elemento cinematografico vero, e può darsi che forse si riesca a risollevare un po' quest'industria disastrata.


Commenta il post