TOP TEN - I migliori dischi del 2010, ma anche le adidas...
29 Dicembre 2010
Scritto da Giuseppe Catalano e da
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La discografia è in crisi, lo sapevate? Certo, tutta colpa di quelli che scaricano da internet aggratis, mica di chi non ha saputo adeguarsi al mutamento del mercato per le nuove tecnologie. Comunque, sta di fatto che ormai i dischi non si comprano più. Al limite si scaricano. Però capita che di tanto in tanto, tra tutta quella robaccia che scarichiamo, ci sia qualcosa di notevole, e che ci appassiona talmente tanto da voler comprare il cd originale, o quantomeno il download legale. Anche perchè diciamocelo, è bello anche avere in mano il libretto con le note, e i testi e i credits, e alcuni dischi poi son fatti talmente bene anche in grafica. Perciò... Ma basta divagare. Qualche giorno fa ho visto l'invito di Radio Città Futura a tutti gli ascoltatori di inviare la propria personale classifica dei migliori dischi del 2010. In palio ricchi premi e cotillon. Non mi sono fatto sfuggire l'occasione, ma non per i ricchi premi, anche se se mi regalassero, chessò, un'ipad non mi farebbe proprio schifo, ma dubito. No, il fatto è che è sempre affascinante mettere in ordine i dischi dell'anno. E' un po' come rivedere il film della propria vita dell'ultimo anno. Proprio come quando rischi di morire. Perchè i dischi, al contrario dei film, restano incollati alla vita quotidiana, li ascoltiamo a letto, a casa, sul divano, in ufficio, e anche in scooter con le cuffie. Non smettiamo mai, e poi ai dischi più fortunati associamo momenti importanti dell'esistenza, come quella volta che ero in giro e all'improvviso ho avuto un attacco di diarrea e sono riuscito ad arrivare a casa in tempo, sano salvo e pulito. Cose da raccontare.
Perciò, ecco la mia classifica dei migliori dischi che ho mandato a Fabio, con qualche correzione, perchè nel frattempo ho avuto qualche ripensamento. Ah, no, ancora un attimo. Sì, perchè le top ten sono state mitiche scarpe della mia adolescenza, dell'adidas, all'epoca erano scarpe da basket. Adesso ne hanno rifatte una versione vintage, e sono il tipico modello di scarpa che viene usata da quei debosciati come me che a casa hanno solo sneakers tra cui 6 o 7 paia di adidas, un solo paio nike che sono troppo cafone, due puma, tre tiger, due converse. Mi pare, ma sicuramente ho dimenticato qualcosa.
Ok ecco la classifica con le correzioni.
Al primo posto gli Anathema con un bel disco intitolato We're Here Because We're Here. Oddio, mi ricordavo che era splendido sto disco. Ha una copertina con un sole splendente sul mare, almeno sembra. Infatti d'estate l'ho suonato tantissimo. L'ho riascoltato l'altra sera, ed è sempre bello ma non da primo posto. E poi avevo scordato un disco fondamentalissimo! Peter Gabriel, Scratch My Back. Capolavoro. Balza in testa alla classifica e sbatte fuori gli Anathema!
Secondo posto per Neil Hannon aka The Divine Comedy - Bang Goes The Knighthood. Ne ho scritto abbondantemente, andiamo avanti.
Al terzo posto una band americana molto particolare. The National, High Violet. Un po' cupo in realtà, ma una volta messo su non riuscirete a levarlo prima che sia finito. Una rarità nella musica di sti tempi.
Quarto posto una sorpresa, anche per me. Li ho beccati come gruppo supporter dei Temper Trap, che purtroppo sono andato a vedere in concerto. The Kissaway Trail - Sleep Mountain, sono una band danese, credo, e suonano. E pure bene. E il disco è notevole. I Temper Trap? Stendiamo un velo pietoso...
Quinto posto ad honorem per Paul Weller - Wake Up The Nation. E' il disco in cui per la prima volta dopo 157 anni risuona con Bruce Foxton, bassista dei The Jam. Qualche perla incastonata in un disco dalle sonorità affascinanti. E poi, avete anche voi quel dvd di un concerto di Weller in cui all'inizio ci sono interviste ai fan e uno dice Paul Weller is God?
Al sesto posto un disco che ho amato per diversi motivi. Innanzitutto il singolo, intitolato WTF, che in inglese è acronimo di What THe Fuck, che può essere tradotto con 'ma che cazzo!'. Secondo motivo, sono fissati coi videoclip, ne troverete alcuni in rete veramente originali e divertenti. Terzo motivo, la musica è fichissima! OkGo - Of The Blue Colour Of The Sky.
Settima posizione, Delphic - Acolyte. Credo sia uscito in primavera, e il singolo Doubt prometteva benissimo. Il disco mantiene le promesse, elettronica e rock ben fuse. Mi incuriosirebbe vederli dal vivo.
Ottima posizione anche questa ad honorem. Il ritorno di JK. Non so a quanti di voi sia capitato di vedere un suo concerto, Jamiroquai - Rock Dust Light Star è uno degli show più belli che vi possa capitare, e poi la suonano, cazzo, come la suonano. E poi, forse è vero che la band non ha più quell'energia di qualche anno fa, ma è capace di tirar fuori ancora dei capolavori. La title track è stupenda!
Nono posto per un disco che avrebbe meritato anche qualche posizione in più, a pensarci bene. Brothers, il disco dei The Black Keys, ritira fuori la tradizione blues dei padri con suoni nuovissimi. Potrebbe addirittura essere un disco rivoluzionario. Chissà se anche dal vivo hanno lo stesso impatto.
Decimo posto bello cafone. Lcd Soundsystem - This Is Happening è stato presentato forse in maniera un po' troppo enfatica, ma la fantasia che sta alla base del lavoro della band ne fa qualcosa di sempre originale, nonostante riecheggi in sottofondo quel tunz tunz che tutti abbiamo prima odiato e poi aborrito, ma cui prima o poi ci siamo tutti appassionati, in un modo o nell'altro.
Ecco fatto, la top ten è finita. I dischi più brutti del 2010 non li conosco, perchè se sento della brutta musica cambio stazione, alla radio, canale in tv e cancello l'mp3 se l'ho scaricata.