Will Ferrell, che tra l'altro è identico al batterista dei
Red Hot Chili Peppers, sta per essere licenziato da
Hollywood. O almeno così accadrebbe se Hollywood fosse solamente un'industria e Ferrel uno dei suoi capitani. Succede che invece il bravo attore sia appunto un bravo attore e Hollywood non solo un'industria ma, per riprendere un concetto antico e superato, la fabbrica dei sogni. Senza entrare nel merito di chi sarebbero sti sogni, il punto è che
Forbes ha stilato una classifica degli attori meno remunerativi di Hollywood, mettendo a confronto il loro cachet con il successo dei film a cui hanno preso parte al botteghino.
Un calcolo poco sensato, sicuramente, ma da cui escono non poche curiosità. Dopo la prima posizione di Ferrell, la seconda in due anni (i produttori in genere ste cose le notano), troviamo al secondo posto
Eddie Murphy e poi via via
Vince Vaughn,
Adam Sandler e addirittura
Jim Carrey. Curiosamente tutte le prime posizioni sono occupate da comici. Quindi viene da pensare che la commedia sia un po' in ribasso. Ma và? I colpi grossi vengono dopo. Il primo non comico in classifica è
Denzel Washington e dopo di lui
Tom Cruise,
Drew Barrymore e
Matt Damon.
E che ci facciamo con tutti questi dati? Nulla ovviamente. Però è divertente pensare a cosa succederebbe all'omologo italiano che dovesse risultare flopper professionista. Innanzitutto comincerebbe a girare la voce che il tizio o la tizia porti sfiga. Poi tutto sta a individuare di chi stiamo parlando. Se ad esempio il primo in classifica risultasse
Tony Servillo penso che farebbe una conferenza stampa a reti unificate con la presenza di
Andreotti, un
cardinale napoletano, un
boss della camorra e l'
allenatore del Napoli. E con la pletora di pseudo sinistri politicizzanti a tutti i costi a difendere l'arte con l'A maiuscola, il mestiere, la professione eccetera eccetera.
Se invece la prima in classifica fosse la
Canalis finirebbe immediatamente a Porta a Porta con Vespa pronto col plastico di Cinecittà a individuare colpevoli, moventi e testimoni oculari del fattaccio. La Vita in Diretta col microfono al citofono della mamma di Eli a dire: Signora, ma se lo aspettava da sua figlia? E uno stuolo di paparazzi attorno alla villa di
George Clooney sul lago di Como.
E se il primo fosse, invece
Fabio Volo? Facebook sarebbe coperta in pochi minuti di tutti i suoi altissimi aforismi amatissimi dalle ragazze che in genere fanno parte della categoria "qualcuno mi ha spezzato il cuore ma se vedo Fabio Volo gliela do subito". E poi l'attore sarebbe invitato dalla
Bignardi o da
Victoria Cabello dove un gruppo di altissimi critici starnazzanti metrosexual e glamour ne tesserebbe le lodi infamando il pubblico bue che va a vedere solo i cinepanettoni.
O ancora, se il maggior flopper fosse
Argentero, andrebbe da
Fazio&Saviano a bisbigliare un qualche monologo a volume basso. Quasi sospirato. Roba da farci andare d'accordo con
Battiston, come minimo.