
Non so se la mia è una sensazione veridica, o se prendo lucciole per lanterne. Ma secondo me il fatto che i film della serie
Fast and Furious (che prende ispirazione da un film cult degli anni 50 lo sapevate?) vengano snobbati da certo pubblico con la punta del naso in su, per non parlare della critica, dipenda molto dalla scelta del nome. Non che sia brutto, per carità. Fast and Furious promette tutto quello che i film mantengono, e anche di più. Io personalmente credo di averli visti quasi tutti, nei loro innumerevoli passaggi in tv. Solo due ne ho visti al cinema, ed è tutta un'altra cosa. Un paio di anni fa, rimasto solo ad agosto nella metropoli più calda d'Italia, scoprii nelle sale cinematografiche vere e proprie oasi di freschezza. E anche, a volte, in perfetta solitudine, mi rifugiavo al cinema solo per mantenermi in vita umido. In una di queste occasioni andai a vedere il terzo episodio della serie di film.
The Tokyo Drift. Devo dire la verità. La storia non era proprio il massimo, e tutto il film era puntato su questa cavolo di sbandata in accelerazione, The Drift appunto, che i concorrenti alle gare infracittadine, a
Tokyo, altro che Roma, affrontavano in ogni curva. Così così, ma scene molto spettacolari. Se non chè si ripropone
The Fast And The Furious 5. Per gli amici Fast Five. E qua cambia tutto. L'inizio del film ricorda una serie di film da penitenziario, con il convoglio con i condannati in viaggio e l'epica impresa per liberarne uno. Una roba del genere, se non sbaglio, c'era anche nel primo
48 Ore con
Eddie Murphy e
Nick Nolte.
Qua l'inizio è simile, ma poi ci si trasferisce in un'altra scena, nelle favelas di
Rio, come nell'ultimo
Incredibile Hulk. O era il penultimo? Non ricordo. Ma da lì la trama cresce. Cresce e cresce ancora. Finchè arriva l'inaspettato.
The Rock! Ora dite quello che vi pare, ma un film con
Vin Diesel e
Dwayne Johnson, The Rock, vale la pena di essere amato solo per questi 250 kg, ma anche 300, di concentrato umano. Sorvolerei sulle inquadrature indugianti su bicipiti da cartoon trashissimo e la
canottierina bianca di Vin Diesel. Ma tutto il resto è un trionfo di battutone (certo esagerate e scontate ma che vi aspettavate?), bellissime donne e macchine da infarto. Che io poi non sono un amante delle macchine. Ma c'è chi ha preparato una lista di tutti i veicoli usati nel film.
Eccola qua. Scena più cafona? Quella in cui Vin scende dalla macchina durante il testacoda e inizia a sparare mentre il paraurti della suddetta, in rotazione, gli sfiora le caviglie. Epica! (Mi fa notare l'ottimo Sorace Maresca, che c'ha il doppio cognome quindi ce la sa, che quella è una scena di
Red con Bruce Willis, mi sono confuso!)
Anche la
colonna sonora è parecchio trash. Particolarmente in alcuni punti. Ma a tutti capita di andare a una festa, d'estate, con musicaccia e gente cafona. Ma poi ci si diverte ugualmente. Dite di no....