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Il Re CenZore

se ne sentiva proprio la mancanza...

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WALL STREET (L'Impero dei Sith)

Non manca niente. Ci sono, in un solo personaggio, Darth Vader e il Cancelliere Palpatine, nonchè Imperatore e signore dei Sith Darth Sidious, Michael Douglas. Ci sono, in un solo personaggio, Anakin e Luke Skywalker impersonati da Shia LaBeouf che ha sempre la faccia di chi ha parcheggiato Bumblebee sotto casa e aspetta l'arrivo di Optimus Prime a salvargli il culo. C'è anche la principessa Leia (tradotta poi in Leila da qualche buontempone), che si chiama come Winnie The Pooh, ed è altrettanto odiosa, e somiglia anche a un Ewok. C'è perfino il Maestro Yoda. Eli Wallach nella sua straordinaria interpretazione di un vecchio squalo della finanza internazionale è così strambo e originale, e ha pure le orecchie a punta, da ricordare proprio il maestro Jedi più famoso del mondo. Obi Wan Kenobi è il mentore di Shia che si getta sotto un treno un po' come ha fatto quando s'è fatto volontariamente trafiggere da quel cattivone di Darth Vader. E anche in questo film ritorna più avanti come spirito guida. Han Solo è il magnate temerario che affonda la banca di Obi Wan Kenobi. In effetti manca Chewbacca ma non potevamo volere tutto no? Eppoi non finisce mica qua.
La storia non è male. Il vecchio Gordon Gekko, dopo essere finito dietro le sbarre alla fine dell'Episode I (A new hope) esce dal gabbio e vuole riallacciare i rapporti con la figlia che nel frattempo è diventata una blogger comunista. La trama va poi avanti spedita e ci sono spunti molto molto interessanti. Lo skyline di NY o di Londra che diventano un grafico con ascisse ed ordinate. La camera ascensorata all'inizio e alla fine del film, con rotazioni di asse che illustrano il panorama, non solo visivo ma anche narrativo, non è niente male. Oddio, ci sono pure momenti di stanca. Nei dialoghi, un po' scarni, le camere sono fisse come se fossimo ancora 60 anni fa. Poi c'è pure l'apparizione, ben due volte, di Stone nei panni di un faccendiere non meglio definito. Ma non è mica Hitchcock, anche perchè, diciamolo, il finale non è sicuramente azzeccatissimo. Sembra un po' come Matrix. Che ti lascia là incollato allo schermo ad ammirare tutte quelle scene pazzesche e poi alla fine quello resuscita da morte certa perchè gli arriva una lacrima sul viso. E che siamo a Biancaneve?
E da favoletta è pure il finale di Wall Street, dove vissero tutti felici e contenti in un loft di Manhattan mentre questi giovani riccastri si preoccupano del mondo intero dietro le finestre a specchio del loro skyscraper...
Mavaciapirat!
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