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Il Re CenZore

se ne sentiva proprio la mancanza...

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FESTA DEL FILM DI ROMA - IL CASINO DEGLI ACCREDITI

Ovviamente non parlo per esperienza diretta, perchè tutte le cose che sto scrivendo sulla festa del film (ho imparato solo adesso che è festa del film e non del cinema) di roma,  sono inventate, perchè mi guardo bene dall'andarci. Ma pare, e sottolineo pare, si dice, mi dicono, dicitur, che ci sia un gran casino nella gestione degli accrediti alle proiezioni nelle varie sale. Allora, ricapitoliamo, e vediamo se mi ricordo tutto.
La prima proiezione è in Sala Santa Cecilia all'auditorium di roma, o di Renzo Piano, non l'ho mai capito. Allora la sala contiene un tot di posti, e di questo tot una piccola parte è riservata agli accreditati. Ma forse dobbiamo fare un passo indietro. Gli accreditati alla Festa del Film non si accreditano alla singola proiezione, ma hanno il pass. Perciò è gente che ha richiesto il pass, l'ha avuto, e si aggira come gli zombie per la Festa del Film di Roma. Quindi ci saranno, che ne so, 100, 200 accreditati? Forse di più? Chi lo sa? 
E poi gli accrediti non sono mica tutti uguali. C'è l'accredito giallo, verde, rosso... Giallorosso no che per ora non è aria. Allora dicevamo. Sta sala Santa Cecilia ha un tot di posti riservati agli accreditati. Ebbene, fanno entrare quel tot, e poi basta, il resto pubblico pagante. Giusto. Senonchè, è capitato, sempre a quanto mi dicono, chè io non ci vado in questi posti, quindi correggiamo e diciamo pare sia capitato che una volta entrati tutti gli accreditati, poi la sala sia rimasta con tanti posti vuoti nei posti per pubblico pagante, eppure non sono stati fatti entrare più altri accreditati. Bello no?
Poi altro caso la famosa Sala Lotto. Sarebbe stato bello se ci fosse stato l'aggeggio gigantesco con i megabussolotti e l'estrazione del Lotto. Invece era solo lo sponsor, che ha dato il nome alla sala. Oddio, sala. Non è una sala, ma dicono un tendone tipo quelli per sfollati messo davanti all'auditorium sotto il cavalcavia di Corso Francia. Anche qui, pare, stesso problema con accreditati, chi entra prima, chi entra dopo. E poi sedie scomodissime, spifferi, e il rumore del traffico sul cavalcavia sovrastante non rendono certo l'atmosfera piacevole.
E finiamo con un'altro caso di malacinefilia. Il Metropolitan. Questo cinema a Via del Corso, ospita alcune proiezioni. In questo cinema, dove sono stato un paio di volte ma me lo ricordo davvero poco e male, sono stati riservati agli accreditati 25 posti. Finiti i quali, nisba, entra solo il pubblico pagante.

Ecco, finita l'esposizione delle voci che mi sono arrivate, mi domando e dico: ma tutti sti accreditati chi sono? Giornalisti? Ospiti? Amici degli organizzatori? Figli di qualcuno che conosce gli organizzatori e li piazzano lì invece di averli per casa almeno una volta ogni tanto? E allora chi decide chi entra dove, e quando, e perchè? In base a quale criterio? 

Chè, poi, ma che gusto c'è ad andar in questi posti? Io già non vado al cinema di sabato e di mercoledì perchè quando mi è capitato di farlo mi sono ritrovato sempre attorniato da una ciurmaglia gracchiante e odorante di popcorn. Come vi viene in mente di andare a vedere sti film in mezzo a tanta gente? Ma non ce l'avete na casa?
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