se ne sentiva proprio la mancanza...
19 Aprile 2013
Hobos are people who move around looking for work, tramps are people who move around but don't look for work, and bums are people who don't move and don't work. I've been all three.
Prima ancora che per la sua arte, che fa da sicuro riferimento per gruppi oggi in voga come Mumford and Sons, Lumineers, eccetera, Seasick Steve è già una leggenda per la vita che ha fatto. Come se fosse uscito da una puntata del telefilm Hazzard, con la sua tuta jeans da meccanico e una tshirt bianca lisa e unta, pronto ad apostrofare qualcuno con un linguaggio più che colorito, Steve ha fatto nella sua vita tutto quello che viene raccontato nei grandi romanzi e nei classici film americani. Senzatetto, lavoratore stagionale, accattone, barbone. Viaggiatore a sbafo sui treni merci come nella migliore tradizione on the road. Riferirlo alla cultura beat è un errore facile da commettere, ma qui siamo oltre. Steve non è mai riuscito a stare col culo fermo. Nato a Oakland nel 1941 è sempre stato sballottato di qua e di là, fino a farne uno stile di vita. Tra mille viaggi da abusivo e altrettanti lavori nei campi delle sterminate praterie, la musica. Il padre, pianista boogie-woogie, gli trasmise la voglia di suonare. Tramite suoi amici cominciò a strimpellare una chitarra, fino a raggiungere il mito di Robert Johnson. Il chitarrista che, dice la leggenda, vendette l'anima al diavolo per imparare a suonare, ha sicuramente ispirato la storia alle spalle di una chitarra di Seasick Steve, da lui chiamata The Trance Wonder. Praticamente un ferro vecchio che Steve suona con solo tre corde e un'accordatura non convenzionale. Racconta di averla comprata da un amico, Sherman, per 75 dollari. Anni dopo, Sherman gli avrebbe confessato che la chitarra era posseduta da uno spirito. Ogni volta che veniva lasciata in un posto, poi la si ritrovava misteriosamente altrove, senza potersi spiegare il perchè. 'Sherman, e perchè non me lo hai detto prima?' ha chiesto Steve all'amico in vena di confidenze. 'Lo spirito era andato via, ormai l'avevi presa tu e non volevo averla più intorno', la spiegazione di Sherman.
Seasick Steve è sicuramente un tipo originale, strampalato. Ma tanto più gli piace l'idea di apparirlo. A partire dai tanti strani strumenti che si porta dietro, come la One stringed Daddy Bo, strumento a una corda sola suonata come una slide (Steve usa un giravite per suonarla). C'è poi la Morris Minor Guitar, una specie di banjo artigianale costruito con due copponi derivati da una Morris Minor. Steve la portò con se a una puntata di Top Gear in cui era ospite.
Ma a parte queste stramberie, Seasick Steve è un cantautore nel più pieno del senso di questa parola per quanto riguarda la musica folk americana. Blues e strade polverose, John Lee Hooker e Pete Seeger risuonano nella sua voce profonda e nella chitarra, chi sa quale delle più strampalate, suonata con maestria e semplicità. Non sfoggio di virtuosismi nè retorica da cantina. La vita, quella vera, vissuta da Steve ai margini del mondo, è portata nelle sue canzoni e lascia, testimoniandolo, un solco profondo.
Seasick Steve, 'Mal di mare', deve il suo nickname al fatto che soffra realmente il mal di mare e abbia dichiarato più volte di soffrirlo spesso, in realtà ha un passato, oltre che di girovago, di turnista e ingegnere del suono anche per band importanti. E' esploso in Inghilterra nel 2006, dopo aver partecipato a un programma televisivo. Da allora le sue azioni sono in continuo rialzo, e ha pubblicato diversi dischi. Eppure non abbandona le sue vecchie usanze. Pare che con la moglie, la sua seconda consorte, abbia cambiato oltre 56 abitazioni, e vivano un po' in Inghilterra e un po' in Norvegia. In Italia s'è visto poco e sentito ancora meno. Purtroppo.