Questa è una storia triste, ma triste veramente. Non quella del film, che non ho visto, ovviamente. Quest'altra: un paio di settimane fa mi trovavo a Matera, e non da solo. Peggio. Che peggio che da solo vuol dire stare con una rompipalle, direte voi. Ebbene sì. Salvo che le donne rompipalle erano due, e pure attempate, oltre a una sfilza di povere vittime sacrificali, noi.
Ecco, in questo vicolo cieco psicologico-sociale, la sera, il sabato sera, si restava in hotel. Tv con Sky, canali criptati e nessuna voglia di pagare il pay per view. Così mi son messo a smanettare tra i canali in chiaro e fatidicamente arriva lui! Come in un sortilegio di una fata Morgana, che però è una strega, resto lì incollato al teleschermo incapace a muovermi, nemmeno per andare al cesso, e a cambiare canale. Il monitor lcd appiccicato alla parete si trasforma in tubo catodico, i colori sparano e i pixel sgranano come in un film di John Carpenter, nemmeno dei migliori. Marzullone, proprio lui, esce dal teleschermo e si accomoda lì, sulla poltroncina in alcantara accanto al letto, e comincia a condurre il fatidico Cinematografo. Ospiti in collegamento parlano dei film in uscita in quella settimana. Ricordo Anselma Dall'Oglio, il buon Bogani che ho conosciuto quest'anno a Taormina e il mitico Massimo Bertarelli, compagno di poker e di chiacchierate.
Tra un commento e l'altro (il telecomando aveva smesso di funzionare), si parla di sto film: Magic Mike. Non so perchè, ma il titolo mi incuriosiva, e non sono stato troppo ad ascoltare i commenti degli ospiti nel tentativo di autoconvincermi che doveva essere un film da vedere. Finchè qualcuno degli astanti, lì nella camera d'hotel, ha fatto riferimento alla trama (un mucchio di strippers maschi) e al fatto che, come se non bastasse, nel film si balla. Ora, ci sono due cose da cui rifuggo come dal diavolo, anzi di più: la danza e gli strippers maschi. Per questo motivo, non c'è il minimo segnale credibile che io possa andare a vedere questo film, e per questo ho insultato (simpaticamente stavolta) un'amica che dichiarava su twitter che stava per andare a vederlo. 'Vai Vai - le ho detto - poi mi fai sapere'. Francesca è andata, e mi ha fatto sapere. Ecco il suo reporting dalla proiezione.
Trama di Magic Mike: Mike è un bravo ragazzo che vuole aprire un'azienda di mobili personalizzati (nei film la mania della falegnameria imperversa). Fa 1000 lavori per trovare i soldi, tra cui lo spogliarellista. Un giorno conosce un ragazzino, e lo porta da Dallas, boss del club di stripper. Il ragazzino si inguaia vendendo droga, a Mike la banca non dà prestiti per l'azienda in quanto i soldi sono contanti da un dollaro (eh, nel perizoma cos'altro potevano metterci...?) quindi salva il ragazzino dando i suoi soldi ai trafficanti. Non va a Miami con tutti gli spogliarellisti nel nuovo locale di Dallas e si innamora della sorella del ragazzino.
Che fine fa Adam il ragazzino?
E lui, che vita fa adesso che non fa più spogliarelli?
E quel beverone 'che ti fa sentire sbronzato ma senza calorie' buttato lì a casaccio a metà film, è una cosa da bravi ragazzi?
Le recensioni che parlavano di messaggio sociale ce l'avevano con la scena della banca che rifiuta il prestito? Capperi, e io che pensavo a un nuovo Full Monty!
Te capì? Che delusione...
Francesca
L'ottima Francesca, nel suo puntualissimo servizio, ha dimenticato di dire che è andata a vedere sto film con un motivo ben preciso. Matt Bomer. Che non ho idea di chi sia, ma poi pare non esca manco nei titoli di coda, o giù di lì. E questo la dice lunga sul senso di questo film: non è un caso se le recensioni positive su Magic Mike provenissero da critici orientati sessualmente verso il genere maschile, e quelle negative dai critici orientati sessualmente verso il genere femminile.
E a parte questo, leggendo il reporting di Francesca nascono alcuni interrogativi indissolubili.
Come si lega la falegnameria che pare imperversi in tutta la trama con il fatto che il film tratta di uomini perlopiù nudi?
Il beverone che ti fa sentire sbronzato ma senza calorie è già in commercio?
Ma soprattutto, se alla fine Mike si mette con la sorella di Adam, allora ha ragione Povia?