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Il Re CenZore

se ne sentiva proprio la mancanza...

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THE EIGER SANCTION (aka Assassinio sull'Eiger): come Clint scalò le Alpi.


Immaginatevi Clint Eastwood nei panni di un tranquillo professore d'arte, di bell'aspetto e per questo puntato dalle sue allieve. Ironico e colto collezionista di quadri, è piuttosto risoluto e manesco: il nostro è, udite udite, un 'sanzionatore', ovvero un assassino a contratto dei servizi segreti Usa. Viene strappato alla sua nuova e tranquilla vita da insegnante quando riappare un vecchio collega, Pope: il suo ex capo, il 'Drago', un albino che vive nell'oscurità più totale, vuole vederlo. Il motivo è presto svelato: un agente americano, che per caso è anche un amico del buon Clint, è stato ucciso a Zurigo da due uomini. Uno lo vediamo da subito in volto, mentre l'altro rimane nell'ombra e ne conosciamo solo una lieve zoppìa. Il nostro, non proprio esaltato, accetta di sanzionare (eh si, i servizi americani non amano la parola, politicamente scorretta, 'uccidere') uno solo degli assassini, quello di cui conosciamo l'identità. L'impresa si rivela molto semplice e, mentre Clint, tornando in America, legge placido in aereo, viene rimorchiato da una splendida hostess, impersonata dalla defunta Vonetta McGee, eroina della black exploitation. La signora è in realtà un'agente e Clint viene convinto, non senza ricatti, a sanzionare anche il secondo uomo. Unica pecca: si sa solamente che costui è uno scalatore e che parteciperà alla scalata dell'Eiger, sulle Alpi svizzere , quindi nessun altro agente sarebbe in grado di realizzare l'impresa. Eh si, perchè Clint/Professor Jonathan Hemlock è anche un abile arrampicatore, che già altre volte aveva tentato l'assalto alla pericolosa cima alpina. Un po' fuori forma, viene aiutato dal fraterno amico Ben Bowman (George Kennedy, premio oscar per Sciarada) ad affrontare la scalata. Incredibili vicissitudini accompagnano lo sviluppo della trama di questo atipico spy-movie, fino ad un inatteso colpo di scena finale...
Girato nel 1975, in contemporanea alla scalata dell'Eiger effettuata da Reinhold Messner e Peter Habeler, è il quinto film di Eastwood come regista. Considerato dai critici un film minore, è molto amato dai fan di Clint: ricco di battute fulminanti, soprattutto durante i confronti con l'ex collega Pope ('ritengo doveroso avvisarti che dovrò pestarti un po'' tra le tante) e pieno di spettacolari sequenze in montagna. La trama è inverosimile, soprattutto nella caratterizzazione del Professor Hemlock: professore d'arte, scalatore, assassino dei servizi ed ex militare...un po' troppo per chiunque non si chiami Superman. Il punto di forza della pellicola è invece nei dialoghi, brillanti e divertenti, ma soprattutto nella fotografia e nelle sequenze di scalata: le prime, nella Monument Valley, furono effettuate grazie ad una speciale deroga ed all'impegno di ripulire l'area da tutti i picchetti presenti, anche risalenti a precedenti spedizioni. Il resto, le sequenze alpine, furono realmente girate sull'Eiger dallo stesso Eastwood, senza ausilio di controfigura. Ciò conferisce un senso di realismo alle immagini più spettacolari e mozzafiato del film, riuscendo a far partecipare, emotivamente e quasi fisicamente, lo spettatore all'avventura. La fase di produzione fu piuttosto dura: l'intera troupe dovette affrontare incredibili sforzi fisici, per girare in loco e non in teatro di posa ogni scena montana. Uno dei consulenti, una guida alpina, morì durante la realizzazione d'una scena nei pressi d'una cascata sull'Eiger. Dalla versione italiana furono eliminati alcuni dialoghi fondamentali per capire il senso dell'azione: uno tra Vonetta McGee e Pope, che svela alla ragazza il vero senso della missione; altri tra Eastwood e la stessa McGee, comprese alcune scene d'amore un po' troppo spinte per l'Italia del '75. Tutte le parti tagliate sono presenti, non doppiate, nella versione DVD della pellicola, facilmente reperibile. In generale è un film che mi ha entusiasmato, a dispetto dell'inverosimilità della trama e dei personaggi: la spettacolarità delle immagini, il gusto estetico di Eastwood in fase di montaggio, il ritmo conferito anche dai dialoghi e dalle situazioni in gioco, rendono il prodotto godibilissimo. Il fatto di vedere Eastwood in gran forma, quasi a gigioneggiare nel suo dominare le scene, permette ad ogni fan del mitico 'Uomo senza nome' di collocare 'The Eiger sanction' (pessimo il titolo italiano Assassinio sull'Eiger, che elimina l'ironia di fondo dell'utilizzo della parola sanction in luogo di murder, più diretta) tra le migliori performance davanti e dietro la macchina da presa di Clint. Gli stessi interpreti di contorno sono ottimi attori, tra cui l'affezionatissimo Kennedy (visto anche, ad esempio, su 'Una calibro 20 per lo specialista' di Don Siegel), che permettono di colmare le lacune della sceneggiatura con facilità. Consigliatissimo per passare due ore a scalare una montagna seduti in poltrona. Da non paragonare, pena la fustigazione in sala mensa, a Cliffangher, non è proprio il caso.
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