Overblog Tutti i blog Blog migliori Film, TV e video
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Il Re CenZore

se ne sentiva proprio la mancanza...

Pubblicità

LA CITTA' VERRA' DISTRUTTA ALL'ALBA

Avvertenze per i consumatori: se non avete visto il film e volete andare a vederlo, non continuate a leggere. Se continuate a leggere poi non lamentatevi. Seguono i motivi per cui dovreste, o magari non vorreste, andare a vedere questo film. E' un remake di George A. Romero, che qui è produttore. Io non ho visto l'originale e non so se lo farò. Se vi piace la distruzione, la tensione e i film non a lieto fine, ve lo consiglio!

L'epifania della distruzione. 
Come tutto viene distrutto senza un motivo evidente e manco apparente, se non quello che si viene a scoprire piano piano ma che fin dall'inizio si tende a rifiutare per paura, per comodità o per attitudine. 
Innanzitutto il film è di quelli che ti fanno annoiare per quanta tensione c'è. 
All'ennesima scena di mostri che spuntano dal nulla dopo attese di secondi e il TUM del sonoro ti viene da gridare "Basta!". 
Infatti il mio compagnuccio di cinema ha avuto una crisi isterica a un certo punto e da lì in avanti ha cominciato a inveire. Ma tenendo duro a questi continui attacchi di zombie, che Romero solo di zombie sa parlare, vengono fuori un po' di dettagli divertenti. Come il soldato dei reparti di biosicurezza, tutto imbardato in una tuta asettica e antisommossa, che dopo aver freddato mamma e figlio fa al collega: "sterilizza!". E giù con il lanciafiamme. Oppure i tre cacciatori pazzi, pazzi prima e pazzi anche dopo la "malattia", che continuano a uccidere gente, sia sana che malata, e a stiparla nel pick up. Il vicesceriffo svitato che alla fine si sacrifica per garantire la fuga agli altri due. E anche la ragazzina lagnosa finita impiccata nella più bella scena del film. I quattro in fuga da zombie ed esercito per ripararsi da un elicottero si infilano in un autolavaggio. L'autolavaggio, manco a dirlo, è gestito dagli zombie, e cosi viene azionato il meccanismo di lavaggio mentre i mostri tentano di assaltare i nostri. Uno sfonda il parabrezza, la ragazzina sporge la testa e viene intrappolata da un tubo di gomma. Kaputt!

Ecco, l'assoluta mancanza di logica nella lotta è esemplare, estatica. Il coroner, fino al giorno prima un signore distinto e zelante, che cattura la gente e col filo da sutura chiude loro, ancora in vita, occhi e bocca. Il preside amorevole che col forcone si aggira per l'infermeria trafiggendo i "malati" legati ai letti. Non c'è logica. Non ci sono buoni nè cattivi, non c'è bene e male, è tutto un delirio di follia omicida senza nessun senso. Non ci sono pseudomoralismi o sfondi ideologici. E il finale è stupendo: tutto il film viene scandito da un'inquadratura stile google earth. Qualcuno, si presuppone via satellite, controlla la città dall'alto. La schermata mostra un bersaglio che inquadra gli oggetti e gli ordini per le truppe. Quando i nostri superstiti, che sono rimasti due, riescono a sfuggire alla loro piccola città fatta finalmente esplodere con qualcosa che ricorda in tutto e per tutto la bomba atomica, e sono in vista della città vicina, il satellite li inquadra, mette il mirino sulla nuova città e riappare l'ordine: iniziare procedura.

Siamo punto e a capo. Pensiamo di averle scampate tutte, ci rifugiamo in un posto nuovo, lontano da tutto, ci curiamo le ferite e pensiamo di ricominciare la nostra vita normale. Ed è lì che riprendono le danze. Apologia della distruzione massima, dissennata, scientifica.


Pubblicità
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post