E' una serata speciale quella di mercoledì 27 Ottobre 2010. Sono passati 25 anni dall'uscita di 'Ritorno al futuro', prodotto da quarantenne Steven Speilberg e diretto dall'ottimo
Robert Zemeckis, e, per il lancio in blu-ray del film, è stata organizzata una proiezione in data unica del film. La fila è enorme all'entrata del cinema, ma c'è stato chi ha comprato i biglietti per me nel pomeriggio. Arrivo con tutta calma, dopo una giornata di lavoro e palestra ed una cena piuttosto frettolosa. La paura di addormentarmi in sala si fa strada nel mio cervello, ma finisce ben presto. Incontri con amici in sala ed un'atmosfera elettrica ed ansiosa mi fanno ben presto capire che l'evento sarà speciale.
Con qualche minuto di ritardo (l'afflusso di pubblico è enorme e bisogna aspettare che tutti prendano posto sulle poltrone) si spengono le luci ed ecco che parte l'applauso, seguito a ruota da un'ovazione: non sarà l'ultima. Il primo entusiasmo arriva già sulla sigla degli Universal Studios, ma quando
Marty-Michael J. Fox entra in scena il cinema sembra esplodere, le note di
'The power of love' di Huey Lewis sono accompagnate dal pubblico e le risate sono continue ed inarrestabili. L'aria che si respira sembra un po' quella che circonda ogni proiezione del Rocky Horror Picture Show, con ogni singola battuta anticipata dal pubblico che, pur conoscendo la pellicola a memoria, si eccita scoprendo nuovi particolari, assaporando le battute nei loro minimi aspetti.
La trama del film la conosciamo tutti: Marty McFly è uno studente un po' indisciplinato, amico di uno strampalato scienziato free-lance (il canuto
Christopher Loyd, comico molto in auge tra i 70s e gli 80s) che ha appena finito di perfezionare una macchina del tempo su una De Lorean. A fare il viaggio sarà, per alcune contingenze, Marty che, suo malgrado, si troverà invischiato nell'inizio della storia d'amore dei suoi genitori nel 1955. Scoprirà le origini della sua cittadina , entrerà in contatto con il giovane Doc per farsi aiutare a tornare negli anni 80 ed, in qualche modo, riuscirà a tornare in un futuro migliore per la sua strampalata famiglia.
Era molto tempo che non vedevo un cinema cosi pieno e, devo ammettere, mi ha un po' stranito che sia successo in occasione di un film che un po' tutti hanno visto almeno una volta nella propria vita. Vero che non escono pellicole degne dello status di cult-movie da almeno 10 anni, però forse siamo un po' troppo ancorati al passato, incapaci di cercare qualcosa di buono e degno nelle produzioni più recenti. Ciò detto, assistere al cinema alla proiezione di un Cult di questo livello permette di scoprire cose che nelle precedenti visioni erano sfuggite: un
Billy Zane che non avevo mai riconosciuto tra i teppisti amici di Biff, il trucco con cui gli attori sono stati invecchiati o ringiovaniti per rinchiudere 30 anni anni di vita in poco meno di due ore; le musiche, alcune battute ('bastardo spaziale, mi hai distrutto un pino!', o la simpatica riflessione di Doc sul fatto che Ronald Reagan fosse presidente in un futuro dominato dalla tv e dal cinema), gli stessi titoli di coda ed inizio. E' stato come tornare bambini o adolescenti per una sera, sono andato a letto col sorriso ed anche oggi, a distanza di quasi 24 ore, continuo a vedere immagini di Back to the future nella mia testa.
C'è poco da aggiungere: quando il gioco si fa duro i veri Nerd iniziano a giocare!