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Pubblicato da Giuseppe Catalano

Toniutti, in uscita ad Halloween il bundle natalizio del cantautore più social che ci sia
Si chiama Toniutti, ma potrete trovarlo online anche come Tony Utti. Ha un profilo facebook, con il suo vero nome, Tiziano Toniutti, ma anche una (giurerei che ne sono molte di più) pagina fan a proprio nome sempre su facebook, dove in passato ha tenuto anche altri spazi di attualità guardata con l'occhio clinico e cinico di chi nella vita fa un preciso mestiere, che non è il più antico del mondo, è solo il secondo mestiere più antico del mondo. Ma ci torneremo più avanti, perchè bisogna tornare sulle pagine di stringente attualità aperte dal nostro su facebook. Ne ricordo in particolare una sulla macelleria sociale, a riprendere uno dei tormentoni di un altro protagonista della scena italiana che vorrebbe essere una rockstar ma sembra più un prete di quelli finto-progressisti da oratorio. Ma soprattutto tengo a segnalare il profilo YouTube dove pubblica i suoi imperdibili tutorial sul make up. Non so sinceramente se queste pagine esistano ancora, ora vado a controllare, ma il Toniutti mi ha anche un sito a suo nome, un altro sito con contenuti fotografici per pubblico adulto e di stomaco ferreo, un profilo twitter - come farne a meno? - una pagina Pinterest, un profilo Google+ (anche se lo dà non funzionante) ed è presente anche, ci scommetto una falange, sullo zombie della rete, myspace, visto che da oltre un decennio ostina a proporsi come talento emergente del cantautorato nostrano. Poi, essendo molto social, avrà anche una pagina su flickr, un account su tumblr e di sicuro, ora che me ne ricordo, il profilo su instagram. Insomma, un gran casino.
Il suo obiettivo è a un po' dominare il mondo come i cattivi della Spectre, per questo la sua ubiquità sulla rete, e un po' dare dignità alla classe operaia, che continua ad esistere immutata da oltre due secoli nel suo immaginario e in quello di Paolo Ferrero. La sua discografia è ricca, ricchissima, come quella dei Pink Floyd, ma c'è un po' di confusione, proprio come in quella dei Pink Floyd. 
Toniutti, ma insomma a chi li vogliamo vendere sti dischi? Apri la sua pagina, indovina un po', su Bandcamp, e ti trovi davanti ben 14 dischi. 'L'ultimo è Non si sa - dice la viva voce di Tiziano - il primo è più onirico e avvolgente, La Città'. Cioè, Toniutti si aspettava una recenZione seria! Vabbè, andiamo avanti sui dischi.
Oddio, non sono dischi veri, visto che esistono forse anche su supporto fisico, ma sono lì sulla rete, quindi come chiamarli? LP? No, i vinili se li comprano ormai solo i dj e i fighetti come Toniutti. CD? Manco, visto che non sono cd. E come li chiamiamo? Facciamo finta che siamo artisti pure noi, e li chiamiamo lavori. Ok, lavori. Ma che lavori sono? Boh... Dischi? E sì, nel nostro immaginario di celluloide un lavoro discografico è un disco, altrimenti perchè dovrebbe chiamarsi lavoro discografico? Perchè c'è un'industria discografica? Ok, questa domanda apre mille interrogativi di cui però qui non ce ne frega una mazza. Chiamateli come volete, ma il Toniutti scrive compone e canta come se non ci fosse un domani. Ora, il punto è che Toniutti, come ogni buon sinistrozzo che si rispetti, ha un po' il complesso del complotto (Tiziano se la tua band la chiami così voglio i diritti!), e pensa che non sia riuscito a sfondare come cantautore perchè i suoi colleghi lo vedono come appunto collega e non come cantautore. Perchè i suoi colleghi non sono mica gli altri cantautori, sono i giornalisti! Quindi si scopre (ah devo scrivere una saga thriller, fare i soldi e andare a svernare ai tropici), che il nostro è un giornalista che scrive su Repubblica dove si occupa, tra l'altro, di tecnologia. In poche parole, lo mandano a Cupertino (a spese del giornale che però prende i contributi per l'editoria quindi alla fin fine coi soldi nostri) a scoprire in anteprima i prodotti Apple. Sto paraculo! E poi viene qua a menarcela coi diritti di classe... A lui arrivano in omaggio tutti gli iPad, iPod, iPhone, iCazz e noi dobbiamo fare la fila dalle 4 di mattina per comprarceli a suon di dollaroni sfilati dalla borsetta di mammà. 
Il mondo è proprio ingiusto! 
Insomma, però Tiziano mi sta simpatico, è un mio i-Amico, e un giorno mi ha chiesto: 'Cata, recensorisci i miei albvms'. Pensa come sta messo! Così, riguardando la posta di facebook per trovare la citazione originale, abbiamo imparato che i lavori di Toniutti si chiamano albvms, che fa sempre quel fico antico romano modernizzato con la testa di maiale. Manca un po' la figa, ma son tempi duri, lo si sa. 
Il punto è che, discuti discuti, parla parla, chiacchiera chiacchiera, sfotti sfotti, e tutto questo senza interventi della Cucciniello (che per inciso ha un account twitter inscrivibile), abbiamo deciso di far uscire la recenZione in contemporanea con il lancio del primo prodotto natalizio di halloween della storia, un bundle che contiene tutta la discografia, anzi albvmgrafia, di Toniutti allegata all'iPad Mini di ultimissima generazione, che lo stesso Tiziano Toniutti ha tenuto a regalare ai nuovi fans (se siete già fans di Toniutti ve la prendete nel culo, proprio come fanno le compagnie telefoniche) a spese proprie. Perciò, se non conoscevate Toniutti ma volete consacrare la vostra esistenza alla sua idolatrazione finchè morte non vi separi, accattatevillo! 
 
Attenzione: la biografia di Tiziano Toniutti presente sul suo blog racconta come il nostro sia autore di un famoso brano di Venditti. Se volete andare a lapidarlo scrivetemi in privato e vi darò il suo indirizzo.
 
Disclaimer: chi scrive non è in alcun modo responsabile di danni - temporanei o permanenti - dovuti alla sovraesposizione a Toniutti. In caso di contatto con gli occhi contattate il centro medico più vicino a voi, subito dopo rivolgetevi a mio cugino che fa la promozione autunnale (-50%) sui servizi di onoranze funebri.
 

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