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Pubblicato da Giuseppe Catalano

CSI - 100% Grissom, e il povero Langston?

Prima di tutto, rieccoci in pista. E mi fermo qua. In attesa di un glorioso ritorno alla presenza in sala, imminente ahivoi, qui si fanno scorpacciate di tv, ma solo di quella buona. Rifuggendo come la peste programmi contenitori, programmi di informazione fasulla e sciacalla, fiction e reality varie, tutto ciò che rimane in tv sono lo sport, il calcio inglese in primis, i film e le serie. Quelle belle, ovviamente. La mia preferita, da anni, è CSI - Scena del crimine. Le altre di CSI le guardo ma senza troppa convinzione, forse conscio del fatto che le vette toccate dal primo e vero ed unico non sono manco sognabili dalle altre. Ma perchè CSI funziona così bene? Certo, la scienza applicata in maniera anche eccessiva all'indagine poliziesca fa il suo, con tutte quelle sequenze stupende all'interno dei meccanismi che regolano il mondo, le panoramiche mozzafiato, la messa in scena di una Las Vegas diversa da come ci viene proposta da secoli. Ma. C'è un ma. Il ma è lui: Gil Grissom. Chi è Gil Grissom? Un tranquillo signore sulla cinquantina appassionato di insetti, infatti è un entomologo. Non sapete che vuol dire? Wikipedia è nella stanza accanto. E che ci fa un tranquillo entomologo alla guida della scientifica di Las Vegas? Eh. Sta tutto lì. Innanzitutto, Grissom non è un semplice entomologo e basta. Se fosse così saremmo al punto della Signora in giallo. Pure Colombo ci starebbe sopra. Grissom è un personaggio complesso, profondo, con un lato oscuro appena accennato ma che appena ti si mostra ti conquista in un batter d'occhio. Grissom è lui, William Petersen. Perchè Petersen è sempre stato Grissom, fin da quando ha interpretato il protagonista "Manhunter", capolavoro di Michael Mann (1986) rifatto solo 5 anni dopo da Jonathan Demme con il titolo de "Il silenzio degli innocenti". Tralasciamo la polemica tra i due film (Manhunter è nettamente superiore, tiè!) e andiamo al sodo. Petersen è Will Graham, che dopo uno scontro con Lecktor (che poi diventerà Lecter) da cui ne esce a pezzi si ritira a vita privata con moglie e figlio. Se non chè spunta fuori un altro serial killer che opera come Lecktor e sì, la storia è quella. Will è praticamente Grissom da giovane, non ci sono dubbi.

Quella stessa apparente assenza nello sguardo, che nasconde evidentemente un pensiero vivo e attivo ma che sta altrove. La sua imponente fisicità, appesantita dagli anni nel ritrovarlo 20 anni dopo a Las Vegas. Il legame difficoltoso con gli affetti, la famiglia, la moglie, la compagna negli anni successivi, e quel bimbo che fine avrà fatto? Ecco è proprio così, vien da chiedersi cosa è successo a Graham per farlo diventare Grissom. E' lui l'anima di CSI, è lui con la sua presenza, con la sua originalità, eccentricità a rendere la serie la migliore al mondo. Alla faccia di quel gran pippone inespresso di Lost e affini. Dei figli di Lost ne riparleremo. Se non chè, dopo anni e anni di successi, Grissom cosa fa? Scompare. Non lascia più traccia di sè. Viene rimosso, contestualmente, dalla sua sede per tornare a fare l'insettologo. Chissà dove. Ma la sua presenza è ingombrante anche dopo la sua scomparsa. Rimane una vaga promessa di rivederlo come special guest in una delle prossime puntate, assieme a colui che lo sostituisce. Laurence Fishburne. Un altro pezzo da 90. Che piano piano si inserisce nel contesto e lo fa anche egregiamente, più col suo mestiere navigato che con una vera identità. E fatica un po' a trovare l'affetto del pubblico, ma dopo un po' ci sta. Dai. Però, però l'assenza di Grissom rimane talmente pesante da indurre Fox Crime a creare uno spazio intitolato CSI - 100% Grissom - da qui il titolo di questo post - che ripropone random gli episodi col vecchio Gil. Nel frattempo Laurence/Langston va avanti, si fa un nemico giurato, che gliene combina di brutte brutte (gli uccide la ex moglie di cui lui è ancora follemente innamorato) e poi muore mentre lui Langston fa di tutto per acchiapparlo e non ci riesce mai. Una lunga e accurata opera di scrittura per rendere la serie ancora la numero uno. Non solo una serie tv, una grande opera di letteratura.

 

 

 

 

 

 

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