Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

Pubblicato da Giuseppe Catalano

E' bello e pure bravo. Ma oltre a ciò ha un talento oscuro e un po' inaspettato. Proprio come  in un suo famosoruolo, quello del Maestro Qui Gon Jinn che viene ucciso dal Sith Darth Maul e poi si scopre che, all'insaputa del consiglio dei Jedi, aveva ordinato ai clonatori di Kamino un esercito di cloni.
Ecco, allo stesso modo, l'attore Liam Neeson, che ha interpretato Qui Gon nel primo episodio di Star Wars, ha un talento unico per attori del suo livello. Quello di scegliersi dei gran copioni di merda.
Unknown è un film che si lascia apprezzare per alcuni spunti, come l'atmosfera da giallo inglese anni 60, tanto da ricordare molto Ipcress e Funerale a Berlino, ma ricorda anche, e un po' troppo, altri film peraltro piuttosto famosi come A Proposito di Henry, The Bourne Identity e perfino Nikita.
Liam è un tale che arriva con la moglie a Berlino per partecipare a una conferenza di botanici. Se non chè dimentica la valigetta in aeroporto e, appena tornato in Hotel, se ne accorge e corre di nuovo in aeroporto per recuperarla. Ma durante il tragitto in taxi ha un incidente e l'automobile finisce nel fiume.
Già nei primi 15 minuti di film ci sono dei buchi grossi come crateri.
Ovvero: com'è possibile che uno scienziato, o perlomeno supposto tale, abbia una valigetta che contiene dei materiali così preziosi da dimenticarla banalmente in aeroporto?
E ancora, com'è possibile che la tassista debba rompere il vetro per uscire dal taxi che sta affondando, perchè giustamente non riesce ad aprire la portiera per via della pressione dell'acqua, ma poi riesce ad aprirla agevolmente da fuori per tentare di recuperare Liam? Di episodi del genere il film è strapieno. Un altro: come è possibile che Liam si sta facendo la doccia, quindi è ragionevolmente nudo, e i cattivi irrompono nell'appartamento e lui dopo 3 secondi è fuori dalla finestra del bagno completamente vestito e asciutto? A proposito, tornando all'incidente, come fa la tassista a uscire dal fiume, in pieno inverno (nevicava) e non solo non avere nessun segno di ipotermia ma addirittura essere quasi asciutta?
Di queste incongruità in un film ne possono capitare, e le si sopporta. Ma quando ce n'è una carrellata, alla fine, uno non può passarci sopra. Così come le tante, troppe scene di inseguimento in automobile.
Sul finale, poi, c'è perfino la citazione di Inception, col furgone che precipita dal decimo piano di un parcheggio e si schianta al suolo, con assurda e ingiustificata esplosione, ma almeno in tempi sopportabili e non con quell'agonia con cui ce l'ha sciroppata Nolan.
Non è la prima volta che Liam Neeson incappa in sceneggiature scritte da Topo Gigio. Il ricordo di Chloe è ancora fin troppo vivido nella nostra memoria per non cominciare a pensare che o Liam debba cambiare agente, oppure farebbe meglio a leggere con attenzione i copioni che gli propongono. Tanto ormai la famiglia la campa anche senza partecipare a questi obbrobbri.


Commenta il post