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Pubblicato da Snake_Plissken


Avere a che fare con Alan Moore non dev'essere facile: considerato da molti, tra cui chi vi scrive, il più influente, se non migliore,autore di fumetti e graphic novel in circolazione; musicista, autoproclamato mago (sciamano sarebbe una parola più esatta, per maggiori informazioni rifatevi al link), capelli e barba lunghissimi, è circondato da un'aura mistica ed è autore di moltissimi comics che hanno poi dato vita a film di successo. Ovviamente il nostro non ha approvato alcuno dei risultati della trasposizione su pellicola dei suoi lavori, chiudendosi in un accanito mutismo al riguardo. Poco importa se i film in questione siano V per Vendetta, From Hell-la leggenda di Jack lo Squartatore, Constantine o Watchmen, film di innegabile valore. Ad Alan Moore non può fregarne di meno.
Tra il 1986 ed il 1987 la DC Comics diede alle stampe la mini serie WATCHMEN, scritta da Moore e disegnata da un altro guru del fumetto contemporaneo, Dave Gibbons. Opera di enorme complessità, ricca di riferimenti letterari e richiami ad opere della letteratura mondiale, ben disegnata ed ambientata in un'America verosimile ma immaginaria: Richard Nixon è presidente per il quinto mandato, il Watergate non è mai avvenuto perchè i due giornalisti che scoprirono il caso furono trovati morti pochi giorni prima di renderlo pubblico; gli Usa hanno vinto in Vietnam e la guerra nucleare contro l'URSS è sempre dietro l'angolo. Un super uomo, il dottor Jon Osterman (aka Dottor Manatthan), fa pendere l'ago della bilanca dal lato statunitense. Costui era un fisico che, a causa di un banale incidente di laboratorio, ha acquisito la capacità di manovrare e modificare la materia a suo piacimento, acquisendo ad esempio la capacità di distruggere eventuali testate nucleari lanciate dai sovietici, sovvertendo così la teoria della mutua distruzione. La sua vita sentimentale è turbolenta e, al momento delle vicende narrate nel fulm e nel fumetto, è legato ad un'altra eroina che vigila sull'America ed i suoi spauracchi: Spettro di seta. Gli eroi mascherati sono stati messi fuori legge da qualche anno, così i vari personaggi come Gufo Notturno, Ozymandias ed il Comico si sono riciclati chi in un modo e chi un altro, del resto anche un super eroe deve pagare l'affitto. Costoro facevano parte di una lega, Watchmen, di controllori. Solo uno di essi, l'integerrimo Rorschach, rifutando ogni compromesso, continua la sua personale lotta contro il crimine. Una sera il Comico, decano degli eroi in costume, viene ucciso nel suo appartamento e Rorschach inizia ad indagare. Coinvolge nelle sue ricerche anche il vecchio amico Dreiberg/Gufo Notturno, imbolsito ed intrappolato in una vita borghese e priva d'emozioni. Inevitabilmente anche Spettro di seta, che dopo una rottura con un sempre più distaccato dal mondo Manatthan si è rifugiata a casa di Dreiberg, finisce per interessarsi al teorema di Rorschach: e se qualcuno volesse uccidere i supereroi? Non andrò avanti nello svolgimento della trama, onde evitare un mega spoiler, ma mi soffermerò su alcuni aspetti comuni alle tavole come alla traposizione cinematografica. I personaggi, molto ben caratterizzati nel fumetto, sono più abbozzati nel film, senza per questo perdere le loro peculiarità e caratteristiche. Inevitabilmente alcuni loro atteggiamenti ci risultano grotteschi, poichè ignoriamo parti fondamentali del loro passato, ma pian piano i pezzi del puzzle si ricompongono. I temi sono molteplici: l'integrità ed i principi vengono volutamente fatti cozzare di continuo con la scienza e la ragion di stato. Il Machiavellico il fine giustifca i mezzi pervade l'intero svolgimento della trama, mettendo Rorschach, che rifiuta qualsiasi compromesso, contro tutto e tutti. Apparentemente è lui il protagonista della vicenda, il personaggio centrale, ma andando avanti ci si rende conto che al centro della narrazione c'è il solito discorso, Orwelliano, del controllo, dello stato paternalista (o chi per lui) che vuole a tutti i costi decidere cosa sia giusto e sbagliato per noi, con qualche reietto che prova ad opporvisi. L'America (e con essa la società occidentale) è vista come un paese vittima delle proprie psicosi anche ai più alti livelli, gli stessi eroi sono esseri umani insicuri, balbettanti, spesso non aitanti, spinti da qualche bizzarra motivazione, spesso dei perdenti che non possono neppure fregiarsi dell'aggettivo splendidi. In Watchmen a farla da padrone è in fondo l'uomo comune, che cerca di mascherarsi da controllore e finisce inevitabilmente vittima degli eventi.
Sia il fumetto che la pellicola sono accompagnati da citazioni musicali, una vera e propria colonna sonora, che serve a dare ritmo alla narrazione. Lo stesso Moore ha pubblicato nel corso della sua carriera, degli LP con la O.S.T. delle sue tavole.
Rispetto al fumetto vengono eliminate, nel film, alcune parti scritte e non disegnate: la biografia di un personaggio fondamentale nella graphic novel ed assai marginale nel film: Hollis Mason, un vecchio supereroe in pensione, molto amico di Dreiberg/Gufo Notturno, suo discepolo e successore. Viene eliminata anche la sottotraccia del racconto I Racconti del vascello nero, una novella che un ragazzo di colore legge durante gli avvenimenti legati ad i supereroi: la storia di un uomo che, per rincorrere e combattere un vascello fantasma popolato da assassini e malvagi d'ogni sorta, finisce per trasformarsi in carnefice e malvagio egli stesso, passaggio fondamentale per comprendere la psicologia dei personaggi di Watchmen.
La regia del film fu affidata a Zack Snyder, salito alla ribalta con 300, altra opera tratta da un fumetto. Si dice che abbia da poco firmato un contratto per dirigere il prossimo Superman...
In generale entrambe le versioni sono notevoli, ma vanno approcciate insieme per essere comprese a pieno, possibilmente leggendo prima le tavole e poi guardando il film. Solo in questo modo si potrà apprezzare il genio visionario e sempre pronto a cogliere la realtà malata della società contemporanea di Alan Moore.

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