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Pubblicato da Giuseppe Catalano

No, decisamente non si brilla di fantasia. Quanti film ci sono con lo stesso titolo? Troppi. Di band ce n'è una sola, Public Enemy, ma non c'entra qui. Questo film qua è del 1998 e ha qualche pregio e tanti difetti. E' un po' banale, scontato, con un Will Smith un po' fuori ruolo, lui fresco fresco Fresh Prince e poco propenso a vestire i panni di un avvocato con remore morali. Tra i pregi ha invece una gran regia, quella di Tony Scott, che tutti chiamano videoclipparo, ma ad avercene. Poi c'è un elemento che non so come posizionare. Si tratta del produttore, Jerry Bruckheimer, vi dice qualcosa? Si che ve lo dice, è il produttore di tutte le serie CSI. Qui la sua impronta è visibilissima, ricorda parecchio l'impostazione di CSI Miami, quella con Horatio, il rosso che spara con la testa inclinata. Ecco, a vederla oggi, sta pellicola così Miamiata ante litteram, visto che anticipa la serie, è un po' stucchevole. Ma nel 1998 era una bella novità, credo. Tutto sommato il film scorre abbastanza insipido fino a un certo punto ben preciso. E cioè finchè non appare Gene Hackman. Ora, ci sarebbe da introdurre un altro capitolo che potrebbe rischiare di allargarsi fino a diventare un'enciclopedia. Prometto brevità. Gene Hackman è uno dei più grandi attori della storia. E dite di no. Tra i tanti film che ha interpretato ce n'è uno in particolare, che non vinse l'oscar perchè quell'anno l'oscar lo vinse Il Padrino Parte Seconda di Francis Ford Coppola. Provatevi a indovinare chi è il regista de La Conversazione, questo film di cui parlo con Gene Hackman? Proprio lui, Francis Ford Coppola. Forse è stato per questo che sto capolavoro è passato un po' inosservato, tanto che al momento non si trova traccia in commercio di un dvd con doppiaggio italiano. Ne La Conversazione, Gene Hackman è uno spione, un investigatore privato, uno dei migliori in assoluto, che inventa e usa tecnologie pazzesche, per i tempi in cui è ambientato. Ebbene, torniamo a noi. Gene Hackman, in Nemico Pubblico fa lo stesso identico personaggio una ventina di anni dopo. Il personaggio ha un altro nome, ma per il resto è lui. Esperto di tecnologie per spiare, riprendere, registrare a tua insaputa. Ok, il bello del riferimento finisce qua. Anzi no, in un fotogramma di Nemico Pubblico, una vecchia foto di Gene Hackman è proprio un'immagine di lui stesso in La Conversazione. L'amore verso quel film, un vero grande capolavoro, ridesta l'attenzione verso questo filmetto, che però non ha nulla a che vedere con l'altro, se non la curiosa citazione. Questo diventa cafone con esplosioni, inseguimenti, salti sui tetti e nei sotterranei con il solito finale di Will Smith che fa saltare tutto.

Interessante il riferimento alle tecnologie digitali e a come vengono usate. I mille riferimenti al genere distopico attraverso un grande fratello che risiede non solo in internet, ma anche nei satelliti, le cimici, organizzazioni oscure. Insomma, un po' la stessa atmosfera che respira chi non si iscrive a facebook perchè è geloso della propria vita. Come se su facebook dobbiamo per forza raccontare i cazzi nostri. Ma questo è un altro discorso. O forse no...  

 

 

 

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