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Pubblicato da Giuseppe Catalano

No veramente sto festival internazionale del cinema di roma è una noia tale che non mi va manco di scrivere le maiuscole. Tutto annunciato, niente di niente. Scorsese che dice che segue il cinema italiano. Mah. E dice che la dolce vita è il film che ha cambiato il cinema. Insomma gira gira si va sempre a parare a 60 anni fa. Certo dice pure che ha visto Gomorra e non mi ricordo più che altro film. Ma che noia pure sto Scorsese. Eppure quanto m'è piaciuto Shutter Island! Più simpatico, comunque, John Landis, che ovunque vada prende per il culo tutto e tutti, mica come chi arriva a roma con l'intento di scardinare il "potere" e passa quasi inosservato. Manco fosse Annibale, che comunque s'è fermato fuori le mura. E a proposito di attacco al potere, ecco anche un film che già il titolo, La scuola è finita, la dice tutta. Che poi magari sarà pure un bel film, anzi quasi quasi andrò a vederlo. Ma le polemiche sulla scuola mi sembrano più finalizzate a obiettivi strumentali che altro, considerando che non è che fino all'altroieri la scuola fosse il paradiso e adesso di punto in bianco sia un disastro. Ma bando alle ciance, dopo le Winx, di cui oggi google news non dà più segni di vita, arriva porco rosso! Un altro imperdibile prodotto del cinema. Non perdetevelo a tutti i costi! Poi mi dite com'era.
Ah! Sapete in cosa si è risolta la protesta che ha visto occupato il povero red carpet l'altro giorno? in 30 secondi di spot (prima o dopo quello antipirateria?) che verrà proiettato prima di ogni film in tutte le sale del Festgival. Un grande traguardo direi. Forse 30 secondi di cinema italiano possiamo passarli indenni. In tutto questo mare di novità, rivaluto il documentario di Tognazzi su Tognazzi, più per l'amore per il padre che per l'interesse per il figlio, e forse vedrò anche questo. Se trovo un cinema comodo. Dubito già. E il calo di interessi sul festival è visibile anche grazie al fatto che viene coinvolto anche il calcio, per alzarne l'audience. Una trasposizione di un racconto di Camilleri, quello del Commissario Montalbano, si intitola La scomparsa di Pato. Ora, voglio sapere. Come faceva Camilleri quando ha scritto il romanzo, e non credo l'abbia fatto stanotte considerando che poi ci hanno fatto anche un film, cioè siamo italiani il tempo ci serve, a sapere che il milan ne prendeva due da quell'armata di cadaveri della juventus? E nessun tg che ne parli! No, fanno servizi di 15 minuti su una certa Ruby e poi basta. Vabbè. Ecco, per non addormentarci siamo costretti a divagare.
Io magari, l'anno prossimo, sto festival della marchetta di roma lo farei durare un po' meno. Ah dimenticavo, come il tenente Colombo. Domani arriva Bruce Springsteen e abbiamo capito anche il perchè. Verrà  proiettato un documentario sul suo live. Almeno un po' di buona musica c'è.

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