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Pubblicato da Giuseppe Catalano

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Se qualcuno non se ne fosse accorto, è iniziato oggi il Festival Internazionale del Cinema di Roma.
Ideato da quel grand'uomo di Walter Weltroni (non è un refuso) per dare fastidio alla Mostra del cinema di Venezia e al Torino Film Festival, il Festival di Roma, anzi la Festa di Roma, come WW l'aveva inizialmente intitolato prima che il tutto passasse nelle sapienti mani di Gianni Alemanno, è un grande contenitore di notizie. Come avviene in tutti questi grandi eventi, i biglietti sono richiestissimi per un po' tutti gli appuntamenti in programma, e per chi è pigro e scostante come me non c'è verso di avvicinarcisi. Così lo commentiamo da casa, con quella punta di acredine con cui guardiamo tutti i momenti di grande aggregazione e la sana e beata ignoranza di chi non sa di cosa sta parlando.
A guardarlo bene, con questo binocolo sfocato e anche mezzo ammaccato che è il pc collegato a internet, sto Festival è un grande marchettone. Si aspettano i grandi nomi per poter uscire forte sui giornali, i quali per giorni riservano pagine e pagine perchè sono convinti che la gente compri di più perchè vuole sapere. Ma sapere cosa? Boh. Intanto si apre con i ricordi del passato e si va avanti con? Non lo so, google news è restio a dirmelo. Per il momento, l'unica cosa che posso evidenziare, giusto per fare un po' di sterile polemicuccia, è che del cinema emergente italiano, quello che conterrebbe i giovani (da 40 anni in su) talenti nostrani, e nelle mani dei quali tramandare le antiche sapienze, c'è poco. Molto poco. Quanto? Boh. Poco. Mi pare. Cioè, google news mi parla di Kurosawa e Ugo Tognazzi. Che giovani non sono. Anzi, sono morti, e manco tanto giovani. Poi di un tale con le Winx. Che non ho capito bene cosa siano. Poi delle proteste contro i tagli allo spettacolo, contro il fus che non c'è più, contro questo e contro quello. E le dichiarazioni del "ma no va tutto bene vedrete che tutto si sistema", tiramo a campà, paisà. E i manifesti con Anita Ekberg (ancora????) e la Dolce Vita. Insomma tutte novità. Un occhio (anzi tutti e due) al passato e una mano (anzi tutte e due) sul portafoglio. Per dire. A proposito. Sono curioso di vedere se Castellitto farà vincere la Mazzantini. E' in concorso? No? Non lo so. Ma era per dire!
Scorgendo fino in fondo i titoli (che mica posso mettermi pure a leggere gli articoli, bastino i titoli) mi sorge un po' di preoccupazione per sto red carpet. Non basta che stia sotto le suole di tutti, noncuranti delle cacche di cani, gatti & co che la gente va calpestando. Ora vogliono pure occuparlo. Ma poi non si scriveva con la k? No? Vabbè. In attesa dei giovani (che oggi hanno 20 anni, devono passarne almeno altrettanti perchè diventino giovani), ci lasciamo a questo bel noioso letargico e lisergico amarcord. Io intanto mi richiudo in casa a guardare i miei blu ray. Google news lo riguarderò domani.

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